Come iscriversi all'AIRE nel 2026: guida completa
Partire per l'estero è spesso un momento di grande entusiasmo, ma tra i traslochi e le nuove routine c'è un adempimento burocratico che molti italiani trascurano — con conseguenze tutt'altro che trascurabili. L'iscrizione all'AIRE, l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, è un obbligo di legge per chiunque trasferisca la propria residenza fuori dall'Italia per più di dodici mesi. Nel 2026 il quadro normativo si è aggiornato con la Legge n. 11 del 19 gennaio 2026, in vigore dal 19 febbraio, che ha semplificato le procedure, ridefinito alcune categorie di esenzione e integrato definitivamente l'AIRE nell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Ecco tutto quello che bisogna sapere per farlo in modo corretto.
Cos'è l'AIRE e perché è obbligatoria
L'AIRE è il registro ufficiale in cui sono iscritti i cittadini italiani che vivono stabilmente fuori dal territorio nazionale. L'iscrizione non è una scelta facoltativa: è un obbligo previsto dalla normativa italiana per chi fissa all'estero la propria residenza abituale. Il criterio determinante è la stabilità della permanenza, non il semplice soggiorno temporaneo.
Iscriversi all'AIRE è anche un diritto: consente di accedere ai servizi consolari, di votare per corrispondenza nelle elezioni politiche e nei referendum, di richiedere il rilascio o il rinnovo di documenti d'identità e di viaggio tramite il consolato competente. L'iscrizione è gratuita.
Chi deve iscriversi (e chi è esentato)
Sono tenuti all'iscrizione tutti i cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all'estero per un periodo superiore a un anno, compresi coloro che vivono già stabilmente fuori dall'Italia senza essere ancora registrati.
La Legge n. 11/2026 ha ridefinito con maggiore chiarezza le categorie esenti dall'obbligo. Rimangono fuori dall'AIRE, tra gli altri: i lavoratori stagionali, il personale scolastico statale impegnato in attività all'estero, i dipendenti delle Regioni e delle Province autonome assegnati agli uffici di collegamento, il personale civile e militare in servizio presso uffici e strutture della NATO, e i familiari conviventi che si trasferiscono al loro seguito. La legge ha inoltre introdotto un'iscrizione facoltativa per chi conserva il domicilio fiscale in Italia pur lavorando all'estero per istituzioni dell'Unione europea o per organizzazioni internazionali.
La procedura passo per passo nel 2026
La via principale — e raccomandata — per iscriversi è il portale online Fast It del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), disponibile in italiano e in inglese. Il portale permette di gestire la pratica in autonomia, senza recarsi fisicamente al consolato né inviare email.
- Registrarsi su Fast It. Accedere a serviziconsolari.esteri.it e creare un account inserendo nome, cognome (esattamente come sul documento d'identità italiano) e un indirizzo e-mail valido. Attenzione: il portale funziona correttamente solo da computer fisso o portatile, non è garantito il corretto funzionamento da smartphone o tablet. Dalla fine del 2026 l'accesso sarà possibile esclusivamente con credenziali SPID.
- Avviare la pratica AIRE. Una volta effettuato l'accesso, selezionare la voce "Anagrafe Consolare e A.I.R.E." (icona a forma di pennetta), quindi cliccare su "Richiedere l'iscrizione all'Anagrafe degli Italiani all'Estero". Attenzione: la sola creazione dell'account non equivale all'iscrizione all'AIRE.
- Compilare il modulo online. Il sistema genera automaticamente il modulo di iscrizione. Va compilato in tutti i campi, poi scaricato, firmato a mano, scansionato e ricaricato sul portale in formato PDF. Chi accede con SPID può apporre la firma digitale e, in questo caso, non è necessario allegare ulteriormente il documento d'identità.
- Allegare la documentazione. Insieme al modulo firmato è necessario caricare: una copia leggibile del passaporto o della carta d'identità italiana (fronte e retro) e una prova di residenza nel Paese estero. Sono accettati, a seconda del consolato competente: il certificato di residenza rilasciato dall'autorità locale, il permesso di soggiorno, la carta d'identità straniera, bollette intestate, il contratto di lavoro o il contratto di affitto. Tutti i file devono essere in formato PDF e leggibili: documenti con scansioni sfocate o firme illeggibili comportano il rigetto della pratica.
- Inviare la richiesta. Verificare che lo stato della pratica risulti "Presentata". Solo in questo stato la domanda è correttamente inoltrata. L'iscrizione decorre dalla data di invio della domanda.
Per chi ha figli minori, entrambi i genitori devono sottoscrivere la richiesta di iscrizione. È inoltre possibile iscrivere l'intero nucleo familiare in un'unica pratica, purché tutti i componenti fossero residenti nello stesso Comune italiano.
Tempi e iter della pratica
Dopo l'invio, il consolato verifica la documentazione e, se tutto è in regola, trasmette la richiesta al Comune italiano di ultima residenza entro 180 giorni. L'aggiornamento dell'anagrafe da parte del Comune può richiedere tempi variabili. Il portale Fast It aggiorna lo stato della pratica in tempo reale e invia notifiche via e-mail. Gli stati possibili sono: In Lavorazione, Trasmesso al Comune, Rifiutata da Operatore e Definita (iscrizione completata).
Se la documentazione risulta incompleta, il consolato richiede un'integrazione tramite il portale. Il termine per rispondere è di 30 giorni: in caso di mancata integrazione, la domanda decade automaticamente e occorre presentare una nuova richiesta.
La grande novità 2026: AIRE integrata nell'ANPR
La Legge n. 11/2026 ha sancito l'integrazione dell'AIRE nell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno. In concreto, il consolato raccoglie la richiesta, la trasmette al Comune italiano competente, che registra il cittadino nella sezione AIRE cancellandolo contemporaneamente dall'Anagrafe della Popolazione Residente (APR). Questo passaggio punta a digitalizzare e velocizzare lo scambio di dati tra consolati e Comuni.
Un'altra novità pratica riguarda la Carta d'Identità Elettronica: dal 1° giugno 2026, i cittadini iscritti all'AIRE che si trovano temporaneamente in Italia possono richiedere la CIE presso qualsiasi Comune italiano, non solo presso quello di iscrizione o il consolato.
Chi vuole verificare la propria posizione anagrafica può farlo gratuitamente dal portale ANPR accedendo con SPID o CIE e scaricando il "Certificato di iscrizione all'AIRE" in formato digitale con validità legale.
Cosa succede se non ci si iscrive
Non iscriversi all'AIRE non è una semplice dimenticanza: oltre alle conseguenze amministrative, chi non risulta iscritto rischia di essere considerato fiscalmente residente in Italia, con l'obbligo di dichiarare e tassare in Italia tutti i redditi prodotti a livello mondiale. Questo può portare a situazioni di doppia imposizione e all'applicazione di sanzioni per omessa o infedele dichiarazione. Tra le altre conseguenze pratiche: l'impossibilità di rinnovare i documenti d'identità tramite il consolato e la perdita di alcune agevolazioni fiscali.
Gli errori più comuni da evitare
- Registrarsi su Fast It con un nome diverso dal documento italiano: il consolato non potrà associare l'account alla scheda anagrafica e la pratica sarà bloccata.
- Caricare documenti non leggibili o in formato diverso dal PDF: scansioni sfocate, firme poco visibili o file in formato immagine causano il rigetto automatico.
- Scegliere la sede consolare sbagliata: la competenza è territoriale. Se ci si accorge dell'errore dopo l'invio, è possibile cancellare la richiesta dal portale e rifarne una nuova per la sede corretta.
- Presentare una nuova richiesta quando ne esiste già una aperta: se la pratica è in stato "Trasmessa al Comune", non va re-inviata. Occorre solo attendere la conferma del Comune.
- Non rispettare il termine di 90 giorni: la domanda va presentata entro 90 giorni dal trasferimento stabile all'estero.
Per ulteriori dettagli sulla procedura specifica della circoscrizione consolare di competenza, si consiglia di consultare direttamente il sito del Ministero degli Affari Esteri — sezione AIRE o la pagina dedicata del consolato di riferimento.
Domande frequenti
Entro quanto tempo bisogna iscriversi all'AIRE dopo il trasferimento all'estero?
La domanda di iscrizione va presentata entro 90 giorni dal trasferimento stabile della residenza all'estero.
L'iscrizione all'AIRE ha un costo?
No, l'iscrizione all'AIRE è completamente gratuita.
Posso iscrivermi all'AIRE senza SPID?
Fino alla fine del 2026 è ancora possibile registrarsi su Fast It con un indirizzo e-mail ordinario. Dal 2027 l'accesso al portale sarà possibile solo con credenziali SPID. È quindi consigliabile dotarsi di SPID quanto prima.
Cosa succede alla mia iscrizione al medico di base se mi iscrivo all'AIRE?
L'iscrizione all'AIRE comporta la cancellazione dall'Anagrafe della Popolazione Residente in Italia (APR) e, di conseguenza, la perdita del medico di base e dell'assistenza sanitaria ordinaria in Italia. Rimane attiva solo l'assistenza sanitaria urgente e temporanea durante eventuali soggiorni in Italia.